La luce tra sostenibilità, innovazione e benessere
Nel corso della giornata sono stati affrontati alcuni dei temi più rilevanti per il futuro dell’illuminazione urbana: i Criteri Ambientali Minimi, gli strumenti di partenariato pubblico-privato, la riduzione dell’inquinamento luminoso, l’efficienza energetica e il contributo della luce al benessere delle persone.
Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti dell’illuminazione sugli spazi pubblici e sulla loro percezione. La luce è stata raccontata come elemento capace di migliorare la vivibilità urbana, favorire l’inclusione sociale e rendere le città più accessibili e sicure nelle ore serali e notturne.
Un approccio che considera l’illuminazione come una componente essenziale della progettazione urbana contemporanea, in grado di coniugare esigenze tecnologiche, ambientali e sociali.
Una visione integrata per lo sviluppo sostenibile
Tra i temi centrali del convegno, il percorso di trasformazione di Imola verso il modello “SDG City”, ispirato agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
L’esperienza della città è stata presentata come un esempio concreto di pianificazione orientata alla sostenibilità, capace di integrare innovazione, efficienza energetica, resilienza urbana e qualità dello spazio pubblico. Un modello che mette al centro le persone e utilizza la tecnologia come strumento per costruire territori più inclusivi, adattabili e pronti ad affrontare le sfide future.
Un progetto che trasforma il modo di vivere la città
Il convegno ha rappresentato anche l’occasione per raccontare il percorso di riqualificazione dell’illuminazione pubblica avviato a Imola grazie alla collaborazione tra Comune, Hera Luce e CIMS.
L’intervento ha previsto la sostituzione di circa 11.000 punti luce con nuove soluzioni LED ad alta efficienza, accompagnata dalla riqualificazione delle infrastrutture esistenti e dall’introduzione di tecnologie intelligenti per il monitoraggio e la gestione del territorio. Il progetto ha consentito di ridurre i consumi energetici di oltre il 60%, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi ambientali della città e migliorando al tempo stesso la qualità dell’illuminazione, la sicurezza degli spazi pubblici e il comfort urbano.
La città intelligente parte dalla luce
Oltre all’efficientamento energetico, il piano ha introdotto servizi innovativi pensati per migliorare la vita quotidiana dei cittadini: sistemi di monitoraggio ambientale, dispositivi per la sicurezza urbana, attraversamenti pedonali intelligenti e nuove infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile.
Un’attenzione particolare è stata riservata anche alla valorizzazione del patrimonio architettonico cittadino, attraverso interventi di illuminazione studiati per esaltare i luoghi simbolo della città e rafforzarne l’identità.
L’esperienza di Imola dimostra come la luce possa diventare uno strumento concreto di innovazione urbana, capace di generare benefici ambientali, economici e sociali. Un percorso che conferma la visione di Hera Luce: accompagnare le amministrazioni nella costruzione di città più sostenibili, resilienti e a misura di persona, dove la tecnologia è al servizio del benessere collettivo.
Dichiarazioni
“Questo convegno ci conferma che la luce non è più solo un servizio, ma un’infrastruttura strategica di governo delle città. La luce non è solo luce è anche sicurezza percepita, decoro, vivibilità degli spazi, accessibilità nelle ore serali e notturne. Imola lo ha capito presto, scegliendo un modello che unisce visione pubblica, competenza tecnica e partnership solide, perché la transizione energetica non si fa per slogan ma con progetti concreti, misurabili, verificabili. La nostra riqualificazione dell’illuminazione pubblica – 24 milioni di euro di investimento, oltre 11.000 punti luce sostituiti, più del 60% di risparmio energetico – non è un intervento isolato, ma è un tassello della trasformazione urbana e del rilancio che stiamo conducendo, basato su sicurezza, sostenibilità, innovazione e qualità dello spazio pubblico. Dal 2020 al 2026 saranno oltre 250 milioni di euro le risorse mobilitate e investite su Imola come fondi comunali, PNRR, europei, regionali, ATUSS e privati. Una cifra senza precedenti. Il confronto di oggi, con alcuni dei maggiori esperti nazionali, ci dice che Imola sta andando nella direzione giusta. ci tengo a ringraziare il Gruppo Hera, il Presidente Cristian Fabbri e in particolare Hera Luce per la partnership e il percorso condiviso fino ad oggi. Continueremo su questa strada, con umiltà, perché una comunità meglio illuminata è, prima di tutto, più sicura e più inclusiva per tutti”, ha affermato il Sindaco di Imola, Marco Panieri.
“Imola ha scelto di costruire una città più sicura, efficiente e inclusiva partendo dalla luce. La nuova rete di illuminazione non è solo un intervento tecnologico, ma un’infrastruttura strategica che migliora la qualità della vita e prepara il territorio alle sfide future. Come società benefit, Hera Luce ha la responsabilità di accompagnare i Comuni ed i territori verso un futuro più sostenibile, affrontando le sfide sistemiche derivanti dai cambiamenti climatici, dalle fragilità territoriali e sociali, mettendo la luce al servizio della sicurezza urbana, della riduzione dei consumi e della valorizzazione del patrimonio architettonico per rendere il territorio più responsivo, adattabile e resiliente, quindi anti-fragile. Il partenariato pubblico-privato si è rivelato uno strumento decisivo per realizzare progetti complessi come questo, supportati da feedback e monitoraggio per dare risposte adeguate ai bisogni del territorio sempre in evoluzione, garantendo certezza dei tempi, qualità progettuale e una visione di lungo periodo. È così che vogliamo continuare a lavorare: aiutando le città a diventare più resilienti, più intelligenti e più vicine alle esigenze delle persone”, ha dichiarato Alessandro Battistini, Amministratore Delegato di Hera Luce.